Il Fungo Champignon in Cucina

I Funghi Champignon

I funghi champignon, i più utilizzati nella cucina quotidiana, derivano da quello prataiolo (che vive soprattutto nei prati e nelle radure dei boschi) e viene detto "fungo di Parigi"; il nome scientifico è Agaricus Bisporus ed è la tipologia di fungo più coltivato perchè leggero e semplice da preparare.

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Appaiono duri al tatto e bianchi, mentre una volta aperti il colore tende al rosa chiaro; solitamente durante la cottura lo champignon tende a scurire il proprio colore e a perdere leggermente il proprio sapore per il quale è consentita una vasta gamma di preparazioni, soprattutto per le salse. Si possono trovare sul mercato in varie dimensioni, dalle piccole alle medio-grandi, riscuotono grande successo per le loro proprietà nutrizionali: oltre a carboidrati e proteine sono apprezzabili per il loro apporto di fibre vegetali, sali minerali (ferro, rame, manganese, fosforo) e vitamine.

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In questa specie di fungo dunque vi sono poche calorie e pochi grassi e se sono presenti sono di tipo polinsaturo pertanto importanti per l'aroma e per la nutrizione; rappresentano un'ottima base per la cucina vegetariana, soprattutto se combinati con spezie ed erbe aromatiche, latticini e frutta.

Prima di cucinarli è importante togliere i frammenti di terra che si insinuano nel corpo del fungo, eliminare le parti guaste; se volete conservarli in frigorifero, metteteli nella parte meno fredda e consumateli dopo non più di un paio di giorni.

Tra i Paesi europei la nostra nazione ha fatto dei grossi passi avanti nella produzione di questa specie di fungo e al fine di incrementarne la vendita e il consumo vengono organizzate annualmente sagre e manifestazioni in varie località italiane.